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Casa e affitto
Come funziona lo sfratto: procedura, tempi e cosa fare
Lo sfratto è la procedura con cui il proprietario può ottenere il rilascio dell'immobile affittato, per esempio per morosità o alla scadenza del contratto. Passa sempre dal tribunale. Vediamo come funziona per entrambe le parti.
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Spese legali e di procedura, di norma a carico di chi risulta soccombente.
Da alcuni mesi in su, secondo il tribunale e il caso.
Tribunale competente, con l'assistenza di un avvocato.
Cosa serve
- Il contratto di locazione registrato
- Le prove dei pagamenti o dei mancati pagamenti
- Le comunicazioni scambiate tra le parti
Procedura passo-passo
1. Intimazione di sfratto
Il proprietario, tramite avvocato, notifica all'inquilino l'atto di intimazione e la citazione per l'udienza.
2. Udienza di convalida
Il giudice verifica la situazione; se lo sfratto è convalidato, fissa la data per il rilascio dell'immobile.
3. Termine per il rilascio
Il giudice concede un termine; nello sfratto per morosità l'inquilino può a volte sanare pagando quanto dovuto entro l'udienza.
4. Esecuzione
Se l'immobile non viene liberato, si procede con l'ufficiale giudiziario. Il proprietario non può agire da solo.
Errori da evitare
- Ignorare l'atto di intimazione di sfratto.
- Non presentarsi all'udienza di convalida.
- Non tentare un accordo o la sanatoria della morosità quando è possibile.
Domande frequenti
Quanto tempo ci vuole?+
Dipende dal tribunale e dal caso: possono servire diversi mesi.
L'inquilino moroso può rimediare?+
In alcuni casi sì, sanando la morosità (pagando il dovuto) entro i termini previsti.
Serve l'avvocato?+
Sì: la procedura di sfratto si svolge in tribunale con assistenza legale.
Il proprietario può cambiare la serratura da solo?+
No: il rilascio forzato avviene solo con l'ufficiale giudiziario, mai con l'autotutela.